Menu principale:

Intrevista al Presidente AIO Napoli Dott. Mariano Malvano 
1 La Pubblicità sanitaria e deregulation, le offerte ingannevoli del turismo odontoiatrico, della prestazione a baso costo, espongono ormai a grave pericolo il bene salute. Quali sono i rischi di questo fenomeno?.
Risposta del Dott. Malvano:
Il fenomeno della pubblicità sanitaria è un fenomeno che va analizzato su diversi piani: su un piano giuridico, su un piano etico e su un piano sociale.
Sul piano giuridico sia il decreto Bersani che le nuove norme circa l’abolizione del tariffario minimo nazionale e le liberalizzazioni hanno reso molto difficile una regolamentazione del flusso di notizie pubblicitarie talvolta ingannevoli, quando non fraudolente nei confronti dei pazienti. In realtà non penso che in questo settore possa considerarsi del tutto esaustiva ed efficace la garanzia del controllo di una “authority” che vigili sulla pubblicità ingannevole. Infatti il sistema di controllo dell’authority è concepito come controllo della concorrenza sul mercato. Un controllo siffatto prende in considerazione, gioco forza, solo l’aspetto economico della questione; e tuttavia credo, e non sono il solo, che l’attività sanitaria svolta da uno specialista non possa essere assimilata ad una vendita di prodotti. D’altro canto le stesse norme civilistiche distinguono nettamente le prestazioni oggetto delle attività professionali dall’attività commerciale. Per questo ritengo imprescindibile il ruolo di controllo svolto dagli ordini, ruolo che tra l’altro non mi pare sia stato mai svolto arbitrariamente, ma che anzi ha sempre supportato i controlli previsti dalle norme giuridiche generali.
Sul piano etico, che per quanto detto non può considerarsi del tutto disgiunto da quello giuridico, bisognerà riconoscere che c’è stata, forse, da parte di alcuni colleghi una misconoscenza o una colpevole “dimenticanza” di un codice che dovrebbe essere alla base del nostro comportamento professionale quotidiano. Di quì al proporsi quali venditori di pulizie dei denti, di impianti o devitalizzazioni su un sito in cui vengono venduti scarpe, prodotti per il corpo o bottiglie di vino il passo è pericolosamente breve, ed ecco che ci si dimentica, colpevolmente, che l’oggetto della prestazione del sanitario non è, e non può essere, il prodotto pubblicizzato quanto la diagnosi e terapia adeguata, in definitiva la tutela della Salute del paziente.
Sul piano socio-economico è evidente che il ricorso a tale forma di pubblicità “deviata”, è frutto del momento di grave crisi, per cui si può arrivare a comprendere, ma non certo a giustificare, che alcuni operatori sanitari, dimenticando la propria “missione”, in maniera completamente sconsiderata cercano di offrire una quantità di prestazioni ad un prezzo miserrimo (il “sottocosto” dei supermercati), anziché offrire la propria professionalità ad un prezzo adeguato.
Ma il vero rischio scaturente da questa situazione e proprio quello a cui si espone il paziente, il quale finisce per accedere ad una prestazione sanitaria inadeguata, di scarso valore professionale: perché lavorare con certi prezzi, considerando i costi attuali di uno studio, non consente uno standard qualitativo adeguato di prestazioni.
Ed infine è il professionista che ci fa anche la figura del ladro: vedi articolo di “Repubblica” del 6 gennaio 2012, in cui il giornalista ha concluso che i dentisti vendono prestazioni inventate pur di arricchirsi!
2 Quale è la posizione dell’’AIO? (Associazione Italiani Odontoiatri)
Risposta Dott Malvano:
L’AIO è impegnata in prima linea contro il fenomeno, sia a livello nazionale nel convegno politico di Roma dell’ottobre 2011 e nel congresso nazionale tenutosi a Palermo lo scorso dicembre è stato stigmatizzato il pericolo che tale fenomeno può comportare per la nostra credibilità ed il nostro futuro professionale, che a livello locale. La sede AIO di Napoli ha prodotto un video spot a tutela del cittadino, che mette in risalto i rischi derivati dagli acquisti d'impulso su internet, del low cost delle cure mediche e dei falsi medici.
Lo spot è stato adottato da molte altre sedi AIO provinciali, e verrà diffuso città per città via internet e che contiamo di far arrivare, al più presto, sui network nazionali.
Questo lavoro, nel nostro territorio, ha già prodotto risutati determinando una forte diminuzione del fenomeno.
Per questo risultato colgo l'occasione per ringraziare il dott. Claudio Gammella per lo studio e realizzazione dello Spot Video e per l'efficacia della campagna di comunicazione, che ha evidenziato il rischio reale per la salute dei cittadini nell’aderire campagne pubblicitarie che hanno lo scopo di far la cadere i pazienti nel cosidetto "acquisto d'impulso", un comportamento ampiamente studiato da sociologi, esperti di marketing che creano le pubblicità più accattivanti per indurre a comprare senza pensare.
2° corso ECM 18 febbraio
ESTETICA dei TESSUTI PERIORALI
ISCRIVITI ORA
CLICCA QUI